Eiaculazione Precoce

L’eiaculazione precoce è il disturbo dell’eiaculazione più frequente (25-40%).
Una corretta definizione è abbastanza difficile poichè questo disturbo è un problema della coppia e quindi si deve tener conto di una serie di fattori quali ad esempio le caratteristiche orgasmiche della partner ; bisogna considerare inoltre che non esiste un tempo adeguato per ogni coppia secondo cui l’eiaculazione dovrebbe avvenire.L’eiaculazione precoce è dovuta, nella stragrande maggioranza dei casi, alla compagine psichica (sede e origine anche delle disfunzioni erettili). Le cause dell’eiaculazione precoce sono diverse e si possono distinguere in organiche e psicologiche. Le forme psicologiche appaiono prevalenti (80%). Una delle cause può essere l’ansia da prestazione: un disagio psicologico nel quale in cervello ci obbliga a finire in fretta per i più svariati motivi. L’ansia da prestazione può nascere semplicemente perchè non c’è dialogo con la persona con cui si è in relazione: mancanza di feeling, paura di farla scappare, un litigio, o la semplice (purtroppo brutale) voglia di finire in fretta perchè il nostro cervello ci comunica che è “la persona sbagliata”. Le forme organiche di eiaculazione precoce riconoscono cause urologiche, neurologiche e iatrogene. Tra le cause urologiche ricordiamo il frenulo breve, le patologie flogistiche genitali in particolare le prostatiti e le vescicoliti. Le cause neurologiche possono essere diverse sia di origine dal sistema nervoso centrale (sclerosi multipla) sia dal sistema nervoso periferico; tra queste ultime ricordiamo la neuropatia alcolica e diabetica. Tra le forme iatrogene,cioè provocate da cause esterne, ricordiamo quelle secondarie all’assunzione di farmaci per l’ipertensione arteriosa o a scopo neurotrofico (L Dopa, Bromocriptina). Ricordiamo ancora l’effetto delle droghe (cocaina, anfetamine). Quando l’eiaculazione precoce diventa un disturbo persistente può svolgere effetto deleterio sulla coppia. Il paziente infatti frustato se non riesce con ripetuti episodi a soddisfare la partner assume un atteggiamento difensivo che lo porta a diradare i rapporti sessuali.
L’eiaculazione precoce può essere primaria se si manifesta fin dai primi rapporti sessuali, secondaria se interviene dopo un periodo di normalità sessuale. Un corretto iter diagnostico,eseguito da medico competente urologo/andrologo, prevede una precisa anamnesi generale e soprattutto sessuologica, un’accurata visita medica, indagini di laboratorio ed esami strumentali.

Infertilità maschile

Una coppia viene definita infertile solamente quando non giunge a concepimento dopo un anno di rapporti completi, continuativi, ed in assenza di misure contraccettive.

 

EPIDEMIOLOGIA

Si stima che negli Stati Uniti siano presenti circa sei milioni di coppie infertili. In termini epidemiologici si considera che nel 50% delle coppie infertili il contributo sia prevalentemente femminile, nel 30% prevalentemente maschile e nel 20% dei casi ci sia una combinazione tra contributo maschile e femminile. In termini nosologici, si distinguono due tipologie di infertilità: una infertilità primaria (caratteristica di quelle coppie che non abbiano mai concepito) ed una infertilità secondaria (quando si sia già verificato nella coppia un concepimento esitato in un parto a termine, un aborto ovvero una gravidanza ectopica).

 

FATTORI DI RISCHIO

Si distinguono tre tipologie di cause:

- Cause pre-testicolari : Si tratta di patologie che agiscono sul sistema endocrino maschile, a livello superiore, causando squilibri ormonali. Si è soliti distinguere le cause pre-testicolari in ipotalamiche ed in ipofisarie.

- Cause testicolari : Insulti testicolari che agiscono alterando la funzionalità interna del sistema esocrino e/o endocrino maschile (es. criptorchidismo, varicocele, torsione testicolare, anomalie cromosomiche.

- Cause post-testicolari : Ostruzione meccanica od estrinseca a carico dei dotti deferenti od eiaculatori che impediscono agli spermatozoi di uscire all’estern

 

Tra le cause citate riveste particolare interesse il varicocele, in quanto è una delle cause di infertilità maschile maggiormente curabile grazie alla chirurgia ed è una causa molto frequente in quanto viene riscontrato nel 15% dei ragazzi in età puberale in buona salute e nel 20-40% dei ragazzi infertili. Può portare, se grave, ad un atrofia testicolare. Va sempre corretto nei ragazzi giovani, anche se non ancora in età riproduttiva, per evitare l’atrofia testicolare e successivi problemi di fertilità. Si discute tuttora sul razionale di correggere il varicocele nei ragazzi, in cerca di paternità, di età superiore ai 35 anni, ritenendo che il danno testicolare si sia, a tale età, estrinsecato e non sia possibile ottenere un miglioramento quali/quantitativo nel liquido spermatico.

 

PRESENTAZIONE CLINICA

Come precedentemente descritto sarà sempre importante valutare entrambi i componenti di una coppia che non riesca ad arrivare al concepimento nell’arco di 12 mesi, in cui si svolgano rapporti sessuali in assenza di misure contraccettive. Ulteriori esami diagnostici ci indicheranno se la causa sia prettamente maschile oppure femminile.

 

PROCEDURE DIAGNOSTICHE

Spermiogramma : Esame fondamentale nella valutazione di un malato infertile. Le linee guida della Società Americana di Urologia (AUA) del 2001, raccomandano di sottoporre ogni paziente, infertile o presunto tale, ad almeno tre spermiogrammi distanziati da circa 20 giorni l’un l’altro. È importante che tali prelievi vengano eseguiti dopo, almeno 4 giorni, di astinenza da rapporti sessuali o masturbazione e lontani (almeno 20 giorni) da episodi febbrili acuti che hanno un effetto molto negativo sugli spermatozoi.


Profilo ormonale : Una valutazione del profilo ormonale è importante per la valutazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-testicolo, fondamentale al corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo umano.

 

Diagnostica strumentale (ecografia scrotale, EcoColorDoppler  vasi spermatici): Solitamente tutti i pazienti valutati per infertilità di coppia vengono indirizzati all’esecuzione di un’ecografia scrotale con doppler per valutare il parenchima testicolare e per la diagnosi di un varicocele.

Circoncisione

COS’È LA FIMOSI?

Anatomia

Il pene anatomicamente si può dividere in due parti: il corpo vero e proprio del pene e la parte terminale che è il glande. Le due parti sono unite a livello del solco balano prepuziale : e’ un avvallamento tra il glande e l’asta. Il glande è ricoperto da pelle (prepuzio) che lo protegge.Il pene è costituito da un corpo definito “ asta” e da una testa chiamata “ glande”, il quale è ricoperto da uno strato di mucosa e pelle scorrevole, detto “ prepuzio”.


Definizione

Per fimosi s’intende la presenza di un anello fibroso a livello del prepuzio, che rende difficoltoso o, addirittura, impossibile retrarre la pelle prepuziale.Nelle forme più marcate il prepuzio è così stretto da non permettere di vedere l’orifizio uretrale esterno e, quando il bambino urina, la pipì dapprima si raccoglie al di sotto del prepuzio formando una specie di palloncino e poi esce all’esterno. Nelle forme meno gravi è possibile retrarre il prepuzio e l’anello fibroso appare come un collare che strozza il pene, conferendogli un aspetto a clessidra. All’età di 3 anni, circa 10 bambini su 100 sono portatori di fimosi.


Sintomi

La fimosi può essere asintomatica o dare i seguenti problemi:

- infiammazione del glande e del prepuzio (balanopostite) con arrossamento, gonfiore e bruciore a livello del glande e del prepuzio dovuti all’accumulo di urina al di sotto del prepuzio ed alla scarsa igiene.

- parafimosi: il prepuzio, una volta retratto per scoprire il glande, non riesce più ad essere riportato in posizione; l’anello fibroso strozza sempre di più il pene, che diventa sempre più gonfio, rendendo ancora più difficile la risalita del prepuzio. Il bambino è molto sofferente. Si tratta di una complicanza grave: è necessario condurre il bambino il prima possibile al Pronto Soccorso dell’Ospedale più vicino, qui si provvederà a riportare manualmente il prepuzio nella posizione corretta o, in caso d’insuccesso, ad eseguire un intervento di circoncisione in urgenza.

- Erezioni Dolorose E Difficoltà Nei Rapporti Sessuali Da Adulto.

 

Indagini Diagnostiche

Una semplice visita medica consente di apprezzare l’eventuale presenza di questa patologia e di valutare l’eventuale indicazione all’intervento chirurgico correttivo.

"Pene Curvo" o L'Induratio Penis Plastica (IPP)

EPIDEMIOLOGIA E DIAGNOSI

L’induratio penis plastica o malattia di Peyronie è una patologia che comporta una curvatura del pene, associata ad erezioni dolorose ed una eventuale riduzione della rigidità peniena distalmente al tratto interessato dalla patologia. Tale condizione è determinata da una placca calcifica a livello della tonaca albuginea che porta ad una curvatura del pene più o meno importante. Le cause sono incerte, si ipotizzano quali agenti i microtraumi che si possono verificare durante i rapporti sessuali o traumi di altra natura. Quando il pene è flaccido non vi è evidenza della patologia che tuttavia, in casi di deformità severa, può addirittura impedire il rapporto sessuale. La prevalenza è maggiore in uomini di mezza età, anche se non è infrequente riscontrare incurvamenti penieni anche in pazienti più giovani. La diagnosi viene facilmente posta osservando il pene in erezione, il quale può mostrare una curvatura ventrale, dorsale o laterale di vario grado. Alla palpazione è riscontrabile una formazione densa, fibrosa, generalmente a livello della linea dorsale mediana del pene.

IL VARICOCELE

TERAPIA MINI-INVASIVA DEL VARICOCELE

Il varicocele è una patologia caratterizzata dalla comparsa di varici del plesso pampiniforme, ha un’incidenza di circa il 16-18% nella popolazione maschile, ha una maggiore frequenza a sinistra , raro solo a destra,nel 15% dei casi è bilaterale,e determina un’alterazione dei parametri seminali nel 60-70% dei casi (numero e morfologia) e per tale motivo rappresenta la più frequente causa di infertilità maschile, infatti l’aumento di temperatura testicolare indotto dal reflusso venoso e la produzione di radicali liberi determinano un’alterazione della spermatogenesi. Può essere sintomatico (fastidio, senso di pesantezza a livello testicolare) o asintomatico.

Varicocele e infertilità

Il varicocele è una causa importante di alterazione progressiva della funzione testicolare, tubulare e interstiziale. Qualora questa alterazione esista, la correzione del varicocele arresterà un ulteriore declino della fertilità e provocherà un miglioramento della spermatogenesi. Ma non sempre l’intervento determinerà un miglioramento della fertilità. Inoltre, molti portatori di varicocele sono e rimarranno fertili e non avranno alcun beneficio dall’intervento di correzione. E’ indispensabile dunque decidere sull’opportunità o meno di correggere il varicocele a seconda dei casi, individuando quei soggetti a rischio di futura infertilità piuttosto che operare tutti, indiscriminatamente. Non sempre la decisione può essere guidata dall’esame del liquido seminale. In caso di diagnosi in età pediatrica l’esame non potrà essere effettuato, fino ai 18 anni o almeno fino a che non vi sia una completa maturazione gonadica.

In età post-puberale si potrà effettuare lo spermiogramma ma non esiste un singolo parametro seminale che, singolarmente, correli con la fertilità. Dato che il potenziale di fertilità è multifattoriale anche la valutazione dovrà esserlo in quanto non esiste un pattern seminologico caratteristico del danno seminale da varicocele. Sebbene nessuno dei criteri proposti fino ad oggi sia da solo, scientificamente accettabile per decidere la correzione, e sebbene la normozoospermia non sia necessariamente sinonimo di normale fertilità (portatori di varicocele normozoospermici possono avere un danno sulla fertilità che si manifesta con l’alterazione di test funzionali quali la reazione acrosomiale, l’hemizona assay o l’hamster oocyte penetration test), possiamo dire che l’indicazione all’intervento si pone quando si verifichi almeno una delle seguenti condizioni indipendenti:

A) Quando Sia Presente Una Dispermia In Almeno 2-3 Spermiogrammi (WHO) Consecutivi

B) Quando Sia Presente Un Varicocele Di Grado Maggiore Al II (Flussimetrico)

C) Quando Sia Presente Una Ipotrofia Testicolare Omolaterale Al Varicocele

Ogni qualvolta si effettuerà una correzione i suoi effetti si potranno valutare mediate monitoraggio seminale. Lo spermiogramma resta dunque il metro di giudizio più ovvio, insieme alla gravidanza, sull’efficacia dell’intervento.

Non sempre si ottiene un miglioramento dei parametri sebbene quasi tutti gli studi evidenzino come nella maggior parte dei casi si ha, a 3 e 6 mesi, un miglioramento in almeno 1 dei 3 parametri fondamentali (concentrazione, motilità, morfologia).

Da Carlo Trombetta, “Il Varicocele”

deficit erettile

Persistente o ricorrente incapacità di ottenere o mantenere una erezione peniena adeguata per il completamento della attività sessuale.
La disfunzione erettile si classifica, a seconda dell’eziologia, in forma organica e forma psicogena. La disfunzione è psicogena quando insorge in un paziente senza fattori di rischio particolari, in cui non riusciamo a trovare una causa del problema. Nella maggior parte dei casi, però, la disfunzione è su base organica, su base vascolare.


EPIDEMIOLOGIA

Si stima che il 35% degli uomini sposati con più di 60 anni soffra attualmente di deficit erettile.

FATTORI DI RISCHIO

- Disordini a carico del sistema nervoso centrale o periferico: traumi o patologie che vadano ad agire a carico del midollo spinale, causando un deficit di conduzione nervosa; traumi o neuropatie causanti deficit di neurotrasmissione periferica (diabete mellito, deficit vitaminico, abuso alcolico cronico); da non dimenticare, inoltre, la chirurgia prostatica o la chirurgia rettale, effettuate non utilizzando la tecnica nerve-sparing.

- Disordini psicologici: tutti i disordini psicologici (in particolare la S. ansioso/depressiva) possono causare od aggravare un deficit erettile.

- Disordini ormonali che conducano ad uno stato di ipogonadismo.

- Disordini a carico del sistema cardiovascolare che conducano ad un danno arterioso e venoso (Diabete, Ipertensione, Cardiopatia ischemica, Aterosclerosi sistemica).

 

PRESENTAZIONE CLINICA
La sintomatologia classica del deficit erettile è l’inabilità ad ottenere (deficit erettile di ottenimento) o mantenere (deficit erettile di mantenimento) l’erezione per il completamento dell’attività sessuale.


TERAPIE DI PRIMA LINEA
- Farmaci orali
- Vacuum Device
- Terapia psicosessuale

TERAPIA DI SECONDA LINEA
- Farmacoterapia intracavernosa
- MUSE

TERAPIA DI TERZA LINEA
-Terapia chirurgica (Impianto protesi peniene)

Protesi peniene

Sono indicate quando la disfunzione erettile non può essere risolta con i trattamenti precedenti; talvolta rimangono l’unica soluzione possibile a seguito di interventi chirugici sulla pelvi. Le tipologie di protesi attualmente in uso sono due: le protesi gonfiabili e le protesi mallealibili. Le prime sono costituite da due camere cilindriche connesse, con una valvola inserita nello scroto ed un serbatoio inserito nell’addome: la valvola fa affluire il liquido del serbatoio nelle camere che si gonfiano inducendo l’erezione, oppure fa defluire il liquido delle protesi nel serbatoio riportando la flaccidità. Le seconde sono costituite da cilindri di materiale plastico a terminazione conoide. Entrambe lasciano il glande poco turgido essendo solo possibile una sua tensione ove il flusso ematico naturale sia ancora un poco adeguato. La scelta del tipo di protesi dipende da molti fattori, tra cui il costo e la possibilità di impianto dell’uno o dell’altro modello, fatto che deve essere discusso con l’andrologo.

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