PRESTAZIONI

La sua lunga competenza in questo merito medicale permette al Dottor Giovanni Liguori di intervenire in maniera risolutiva di fronte alle patologie più complesse.

 

Potrete rivolgervi al Dottor Liguori sia per la cura di fenomeni correlati a disfunzioni sessuali, sia per patologie di carattere urinario.

Tumore Del Testicolo - Autopalpazione

Per i tumori del testicolo non esistono programmi di prevenzione organizzati.
Gli stessi marcatori tumorali quali alfafetoproteina e beta-HCG (ovvero sostanze che si possono trovare nel sangue in presenza di questo tipo di cancro), utili per la conferma della diagnosi e per seguire nel tempo l'evoluzione della malattia, non servono nella diagnosi precoce.

Data tuttavia la giovane età della popolazione a rischio, va sottolineata l'importanza dell'autopalpazione del testicolo, con attenzione verso qualsiasi modifica dell'anatomia o della forma dello scroto.

Adulti e ragazzi dovrebbero conoscere dimensioni e aspetto dei loro testicoli, esaminandoli almeno una volta al mese dopo un bagno caldo, cioè con il sacco scrotale rilassato.

È importante insegnare ai ragazzi questa manovra anche perché spesso l'unica visita a cui vengono sottoposti e che prevede l'esame dei testicoli è quella per la leva, che è stata abolita con la decadenza della leva obbligatoria.

Come si esegue l’autopalpazione del testicolo?

Bisogna porsi davanti allo specchio, in piedi, e verificare che non siano presenti rigonfiamenti dello scroto; quest'ultimi non dipendono mai da cause testicolari: può trattarsi di una raccolta di liquido nella cavità vaginale del testicolo (idrocele), una dilatazione delle vene del funicolo spermatico (varicocele) o di un’ ernia inguinale che ha raggiunto lo scroto (evento molto raro nei giovani). Un testicolo più basso rispetto all’altro non è preoccupante. Il testicolo va esaminato con entrambe le mani, mettendo indice e medio nella zona inferiore e pollice in quella superiore. Un delicato movimento rotatorio e inizialmente superficiale consentirà di esplorarne la superficie esterna che, in condizioni di normalità, si presenta liscia, uniforme e di consistenza teso-elastica. La presenza di una formazione sospetta verrà percepita come un’irregolarità della superficie, aderente e non spostabile rispetto al piano sottostante. L’esplorazione va quindi continuata come prima, ma esercitando una modesta pressione; in questo modo si analizzano le condizioni più interne al testicolo e si può percepire, se presente, un eventuale nodulo all’interno del parenchima testicolare. Esso potrà avere la grandezza di un pisello o di una piccola nocciola e risultare più duro rispetto al tessuto circostante. Non bisogna, invece, allarmarsi se un testicolo risulta un po’ più grosso dell’altro. Le dimensioni normali possono variare dai 4 ai 5 cm di lunghezza. Quando effettuata in modo delicato, la palpazione non determina dolore. Un elemento che è sempre opportuno considerare è la presenza dell’epididimo. Si tratta di una struttura morbida tubulare situata dietro e lateralmente al testicolo dall’alto in basso. L’epididimo può risultare doloroso al tatto poiché spesso è sede di infiammazioni (epididimite): a volte vi si possono apprezzare formazioni tondeggianti, non dure, che variano da pochi millimetri a qualche centimetro, ma si tratta di semplici cisti.
L’autopalpazione andrebbe sempre eseguita dopo i quindici anni, una volta al mese, in modo da individuare nelle fasi iniziali qualsiasi formazione sospetta.

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